La Selezione - Marzo 25 - Vinarte

la selezione di Marzo

Rosso di Montalcino - Baricci

Azienda: Baricci

Regione: Toscana (Italia)

Denominazione: Rosso di Montalcino DOC

Tipologia: vino rosso

Vitigni: 100% Sangiovese

Affinamento: 8 mesi in botte grande

Colore: rosso rubino intenso

Profumo: frutta rossa, violetta e spezie

Gusto: medio corpo, con una trama tannica sottile e di buona persistenza

Gradazione: 14,5%

Abbinamento: primi con sughi di terra e secondi di maiale e vitello

Temperatura di servizio: 16 – 18°C

La cantina Baricci è una realtà a conduzione familiare che da tre generazioni si dedica alla viticoltura e alla produzione di vino nella splendida cornice di Montalcino. L’azienda è stata creata da Nello Baricci che nel 1955 acquistò il podere Colombaio di Montosoli. Oltre che allo sviluppo della sua azienda, Nello ha anche partecipato alla nascita dell’associazione Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (1967), in un periodo in cui il Brunello cominciava a farsi conoscere a livello nazionale, ma era ben lontano dalla fama mondiale raggiunta ai giorni nostri. La tenuta Baricci si trova a nord del borgo di Montalcino, in località Montosoli, in una delle zone da sempre ritenute migliori per la coltivazione del Sangiovese. La superficie vitata si estende su 5 ettari, suddivisi in sei vigneti situati sul versante sud e sud-ovest della collina di Montosoli. I vigneti sono gestiti nel rispetto dell’ambiente, senza ricorrere all’utilizzo di diserbanti e cercando di limitare al minimo i trattamenti.

Il Rosso di Montalcino nasce dai migliori grappoli di Sangiovese vendemmiati tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Le uve sono avviate alla fermentazione con la tradizionale macerazione sulle bucce. Prima dell’imbottigliamento, il vino matura per un periodo di almeno 8 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia e riposa in cantina qualche mese prima d’essere commercializzato.

Questa etichetta esprime perfettamente la personalità di un Sangiovese giovane e fragrante, che punta ad esaltare il carattere fruttato di uve di alta qualità. Alla vista si presenta di colore rubino luminoso. Al naso regala profumi di ciliegia, marasca, piccoli frutti a bacca rossa, una leggera sfumatura di violetta e lievi cenni speziati. Di medio corpo, ha una trama tannica sottile e ben integrata a un frutto maturo e succoso, che accompagna piacevolmente il sorso verso un finale rinfrescante e di buona persistenza gustativa.

Si abbina a piatti di media struttura, quali primi di pasta con sugo di carne, di pollame, di funghi oppure a secondi preparati con carni di maiale o vitello salsato.

la selezione di Marzo

Petite Arvine - Ottin

Azienda: Ottin

Regione: Valle d’Aosta

Denominazione: Valle d’Aosta DOC

Tipologia: vino bianco

Vitigni: 100% Petite Arvine

Affinamento: 7 mesi su fecce fini in vasche di acciaio

Colore: Paglierino inteso

Profumo: Frutta tropicale, erbe aromatiche e note floreali

Gusto: elegante e caratteristico, equilibrato, morbido, persistente

Gradazione: 14,5%

Abbinamento: antipasti e primi di pesce, formaggi freschi e torte salate

Temperatura di servizio: 12-14 °C

Elio Ottin è uno dei nomi di spicco nel panorama enoico valdostano. La sua avventura in vigna inizia verso la fine degli anni ’80 quando acquista alcuni piccoli appezzamenti nei comuni di Quart e Saint-Cristophe. Sono vigne caratterizzate da forti pendenze, suoli rocciosi e ricchi di scheletro. Una terra dura da lavorare, che richiede molto impegno e sacrificio.
Nel 1999 abbandona il posto fisso negli uffici regionali per dedicarsi a pieno alle sue attività, divise tra allevamento di bovini, coltivazione di mele ed uva.
Le prime bottiglie vengono commercializzate soltanto nel 2007, dopo anni di prove e sperimentazioni.
Oggi la cantina Ottin si estende complessivamente su 8 ettari, coltivati con Petit Rouge, Petite Arvine, Fumin, Pinot Noir e suddivisi in numerose parcelle che si trovano a un’altitudine compresa tra i 550 e i 700 metri sul livello del mare, nella zona a nord della città di Aosta.

La Petite Arvine è un vitigno di origine Svizzera, importato in Valle negli anni ’70 dai canonici del Gran San Bernardo, allora rettori dell’Istituto di Agricoltura. Amante dei suoli morenici e sabbiosi di cui sono composte queste due valli, richiede però grande escursione termica e lunghi tempi per arrivare a maturazione. La vendemmia generalmente è sul finire di settembre e nel processo fermentativo si cerca di preservare ed esaltare al meglio la sapidità e la freschezza data appunto da questo terroir. il vino matura 7 mesi sulle fecce fini in vasche di acciaio.

Il calice si colora di un paglierino intenso, oro bianco. Al naso il frutto è tropicale: ananas e mango con pompelmo e lime. Erbe aromatiche fresche, fiori di sambuco e menta fresca. Al palato è elegante ma di grande forza ed espressività. Beva fruibile con un lungo finale saporito.

Si abbina ad antipasti e primi di pesce, formaggi freschi e anche di media stagionatura. Consigliato con una paella di pesce.